Yoga

Hata yoga strategico, dolce e progressivo, dove lasana è solo un punto di riferimento di un percorso più ampio. Ladepto non perde mai la sua centralità ed il fare non si sostituisce mai allessere. Importanti sia la pratica respiratoria (pranayama) che quella meditativa, supporti indispensabili allidentificazione ed alla conoscenza di sé. Studio della parola (mantra) e del canto (emissione vocale) completano ed arricchiscono il percorso.

Gli obiettivi spaziano dal miglioramento posturale alla stimolazione fisiologica e respiratoria, dal rilassamento ad imprevedibili acquisizioni.

Contro lansia, per ritrovare la gioia di vivere il proprio presente, per rinnovare lenergia profonda.

Il Canto sull’Aria

Il canto si inserisce nellambito delle attività spirituali in forza del suo legame intrinseco con laria che è lelemento spirituale per eccellenza. I canto, infatti, dovrebbe avere una relazione esclusiva con laria e in particolare con il fiato e solo successivamente con le corde vocali. Cantare dovrebbe voler dire liberare il suono contenuto nel fiato piuttosto che produrne uno nuovo fatalmente destinato ad entrare in conflitto col suono che già cè. Già da questi brevi accenni dovrebbe apparire con evidenza la drammatica, meravigliosa prospettiva insita nellessenza stessa del canto. In questa lettura il canto diventa una pratica di svuotamento, di ricerca della legerezza, di ricerca del soffio.

Una volta realizzate delle specifiche sequenze vibratorie pure, è possibile passare allo stadio successivo, vale a dire la pratica del mantra che arricchisce il canto di un fraseggio monodico e ritmato. L’inserimento della parola nel canto rappresenta una difficoltà importante e risolverla sul fiato è un punto d’arrivo piuttosto che il programma di un corso.

Il canto, quando viene studiato e realizzato in modo corretto, è una pratica di meditazione a tutti gli effetti. Come l’hata yoga, il canto ha il grande vantaggio di essere verificabile: un maestro attento può dirvi immediatamente se state cantando sull’aria o sulle corde vocali, ovvero se state liberando il suono o con caparbietà vi affannate nel tentativo di aggiungerne un altro. Presto anche il praticante stesso avvalendosi di un orecchio allenato a cogliere il suono può imparare a correggersi attraverso semplici strumenti di registrazione.
Imparare a cantare sull’aria è un importante stimolo a intraprendere lo studio del pranayama soprattutto in riferimento all’atto respiratorio. Migliora l’elasticità dell’apparato fonatorio ed è un importante stimolo alla crescita delle facoltà di ascolto interiore e dell’orecchio musicale.

· Pranayama: termine che indica l’insieme delle pratiche respiratorie-meditative proprie dello yoga.
· Fraseggio: termine che nella tradizione operistica indica sia una tessitura vocale che un modo di cantare in cui alla parola vengono affidati momenti di grande drammaturgia.
· Sequenze vibratorie: si tratta di gruppi sonori privi di significato letterario, ma utili ad esercitare l’elasticità dell’apparato fonatorio.

Introduzione al pranayama

Perché mai una funzione primaria come il respiro crei tanti problemi è difficile da spiegare e arduo da comprendere in modo profondo. È addirittura incomprensibile come mai ad essa non vengano dedicati studi, ricerche e attenzione da parte di chi dovrebbe. È certo più lucroso popolare il mondo di malattie e malati che non prevenire con una corretta educazione respiratoria, quanto mai opportuna visto l’aumento esponenziale di allergie, asma e depressione. Beninteso, educando la respirazione, che rappresenta l’asse dell’intera struttura funzionale dell’uomo, è possibile intervenire in ogni patologia, modificare dall’interno assetti e attitudini tanto intime e irraggiungibili altrimenti.

Respirare è una lunga salita ininterrotta che comincia il primo giorno e si conclude il più tardi possibile. Suscita imbarazzo il respiro, molto più del sesso. Quando Enrico Caruso, a fatica, riesce ad estrarre significati segreti incastonati nella sua grande arte e con il cuore li porge e afferma “chi sa respirare sa cantare” l’unico disposto ad ascoltarlo, purtroppo, si occupa di orecchie e non di respiro!

Il 20 agosto del 1980 Reinhold Messner, un altro primo della classe nell’arte del respiro, compie un’impresa titanica, senza precedenti: si arrampica da solo sul tetto del mondo in ‘stile alpino’, vale a dire senza portatori e senza bombole di ossigeno. Dunque respirando il nulla, i suoi sogni e qualche esule molecola di ossigeno, ma la cosa incredibilmente finisce lì.

Yoga

Una riflessione su respirazione, movimento e pensiero ineguagliata. I suoi obiettivi spaziano dal miglioramento posturale alla stimolazione fisiologica, dal rilassamento ad imprevedibili acquisizioni.

Yoga Break

Studiato appositamente sulle esigenze di chi lavora, 40 minuti, volti a favorire il recupero di energia e vitalità. Ogni seduta è preceduta da un lavoro specifico di tonificazione respiratoria e termina con un rilassamento.

Yoga in Gravidanza

L’esperienza della gravidanza comporta grandi cambiamenti sul piano fisico ed emotivo, utilizzando le tecniche yoga di rilassamento, respirazione e movimento si favoriscono il benessere e l’equilibrio del corpo e della mente. Acquisizione della consapevolezza del respiro; sviluppo della consapevolezza dei muscoli del bacino; facilitazione di una corretta postura per evitare dolorosi disturbi e l’affaticamento del bacino e della zona lombare… questi e molti altri ancora i benefici riscontrati!

Yoga per Ragazzi

Le posizioni dello yoga recano beneficio al corpo e alla mente, rafforzano il carattere e lo spirito, sono utili allo sviluppo del ragazzo per una crescita sana, armoniosa e consapevole. Lo yoga agisce positivamente sullo sviluppo posturale ed è un ottimo strumento di prevenzione, rafforza le vie respiratorie, combatte la depressione infantile e i disturbi dellemotività, favorisce la concentrazione. I ragazzi vengono stimolati a costruire un percorso che li porta ad assumere le posizioni yoga realizzandole attraverso la concentrazione e lascolto del respiro. Ogni lezione termina con un rilassamento ed uno spazio dedicato alla riflessione e allo scambio di impressioni favorendo così lascolto di se stessi e degli altri.

Le classi dedicate ai ragazzi sono aperte ai genitori per poter praticare insieme!

Pranayama: lo Yoga del Respiro

Supporto indispensabile alla pratica dello yoga, il pranayama è la scienza del respiro, funzione vitale primaria dell’uomo. Grazie al pranayama è possibile attivare la respirazione cellulare e grazie ad essa metabolizzare le tossine che confondono la percezione della nostra identità. Purificato il corpo respiratorio si accede ad un’esperienza diversa di sé.

Il seminario si sviluppa sotto forma di weekend

Fondamenti di Meditazione

La meditazione è lo strumento autocosciente per definizione, è il tempo e lo spazio della coscienza, il suo colore, la sua voce. Per meditazione si intende lattività consapevole e specifica della coscienza che impone le misure della sua realtà. Dove la realtà appare duale la coscienza legge lunità esistenziale, dove la realtà propone la lacerazione, la coscienza declina il paradigma dellunità. In ogni caso la meditazione non riesce a fare a meno di modelli. Dal più puro, rappresentato dal respiro a quelli più intellettuali rappresentati da elementi di tradizione, al mito.

In ogni caso la base meditativa fonda sul vuoto mentale, vale a dire la riduzione progressiva dellattività percettiva ed analitica della mente accompagnata da una simultanea attenuazione della sensorialità. In tale stato di coscienza è necessario procedere ad un rilassamento e successivamente al riconoscimento dellunità corporea del meditante. Quindi lascolto profondo, assente eppure presente, un altro presente…

Seminario di 3 ore

Postura Dinamica Yoga

Rivitalizzando le estremità inferiori, tanto trascurate e sacrificate dall’uso delle scarpe, si ottiene un allineamento spontaneo della colonna, un miglioramento di eventuali algie del ginocchio, del tratto lombare e cervicale.

Chi proverà si domanderà perché nessuno gliel’aveva detto prima!